HomeProgettazione › Come scegliere i profili metallici adatti per coperture esterne? Il passaggio che evita cedimenti prematuri
Progettazione

Come scegliere i profili metallici adatti per coperture esterne? Il passaggio che evita cedimenti prematuri

📅 30 Agosto 2026✍️ di Giorgio Bettoni⏱️ 4 min di lettura

Scegliere i profili metallici giusti per le coperture esterne non è una decisione da prendere alla leggera. Negli ultimi vent’anni ho seguito personalmente decine di progetti di strutture metalliche per pergolati, pensiline e coperture, e ho imparato che il vero successo dipende da pochi fattori cruciali: la qualità del materiale, la corretta progettazione e soprattutto la prevenzione dei cedimenti. In questo articolo vi guiderò attraverso le scelte che ho visto fare ai migliori professionisti del settore.

Quale profilo metallico scegliere per evitare cedimenti strutturali?

La resistenza di una copertura esterna dipende essenzialmente da due parametri: il tipo di profilo utilizzato e il carico che deve sopportare. I profili più comuni sono gli IPE, gli HE e i tubolari, ognuno con caratteristiche diverse in termini di momento d’inerzia e capacità portante.

Il profilo IPE è ideale per luci medio-piccole (fino a 6-8 metri) e offre un buon rapporto tra peso e resistenza. Nei miei progetti ho notato che i cedimenti prematuri si verificano quando non si rispetta lo spessore minimo dell’ala o quando si sottovaluta il carico della neve e del vento secondo le norme locali. Eurocodici stabiliscono i carichi di progetto: ignorarli è il primo passo verso il disastro.

I profili HE (tipo H) sono preferibili per luci maggiori perché hanno ali più spesse e un’anima più robusta. Per le pensiline che realizzo, opto sempre per HE quando la luce supera i 6 metri e il carico neve è significativo.

Come si calcola il carico che deve sopportare una copertura metallica?

Non esiste una risposta universale perché tutto dipende dalla zona geografica, dall’inclinazione della copertura e dalla destinazione d’uso. Eppure è proprio il calcolo del carico il passaggio che più spesso viene sottovalutato, causando cedimenti anche anni dopo l’installazione.

Innanzitutto, devo considerare il carico permanente: il peso della struttura metallica stessa, della copertura (tegole, lamiera, membrana) e degli elementi di finitura. Poi aggiungo i carichi variabili: neve, vento e persone che potrebbero camminare sulla struttura. In Lombardia, dove opera la mia azienda, il carico neve può arrivare a 200 kg/m² nelle zone di montagna.

Il consiglio che do sempre è consultare le mappe di pericolosità sismica e i dati locali sui carichi di vento prima di scegliere il profilo. Una pensilina che non “respira” con i movimenti del vento tenderà a cigolare e poi a deformarsi. Ho visto strutture apparentemente robuste lasciar andare le viti dopo pochi inverni perché non era stato calcolato il carico dinamico del vento.

Quale materiale scegliere: acciaio dolce, inox o alluminio?

L’acciaio dolce rimane il mio primo choice per le strutture portanti di coperture esterne, purché sia protetto dalla corrosione. La resistenza è eccezionale e il costo è contenuto. Tuttavia richiede una verniciatura ad alta performance (minimo 300 micron di spessore) ogni 10-12 anni per mantenere l’integrità nel tempo.

L’acciaio inox è fantastico in ambienti marittimi o dove la manutenzione deve essere minima, ma costa 3-4 volte di più e non sempre è necessario. Ho usato inox solo in poche situazioni specifiche, dove il cliente aveva budget importante.

L’alluminio è leggero e non arrugginisce, perfetto per pergole e strutture secondarie. Però ha resistenza meccanica inferiore, quindi richiede profili più grandi e più costosi per uguagliare la capacità portante dell’acciaio. Leghe di alluminio come la 6063-T5 sono le più impiegate nel nostro settore per il buon equilibrio tra lavorabilità e resistenza.

Quali dettagli costruttivi evitano i cedimenti premature?

Qui arriva la vera saggezza costruttiva, quella che mi ha insegnato il tempo e gli errori commessi nei primi anni. Il dettaglio che fa la differenza tra una struttura che dura 50 anni e una che inizia a dare problemi dopo 5 è l’unione tra gli elementi.

Non usare mai chiodature per strutture di copertura portanti: le viti ad alta resistenza (classe 8.8 o 10.9) sono l’unico modo. Le chiodature lasciano “gioco” che col tempo genera vibrazioni e allentamento.

Secondo aspetto critico: il nodo di appoggio sulla struttura principale (muro, pilastro). Qui il carico si concentra ed è dove nascono le crepe negli intonaci e i cedimenti locali se non ben distribuito. Sempre utilizzo piastre di distribuzione in acciaio di adeguato spessore.

Terzo punto: la prevenzione della corrosione galvanica. Se unisco acciaio e alluminio, creo una pila elettrolitica e uno dei due si corrode. Vanno sempre inseriti isolanti non metallici o va usato lo stesso materiale.

Che controlli fare prima di scegliere il fornitore di profili?

Non tutti i profili metallici sono uguali. Alcuni produttori risparmiano sulle tolleranze di laminazione e sui trattamenti superficiali. Io richiedo sempre certificati EN e dichiarazione di conformità. Un profilo IPE 240 può avere variazioni di peso fino al 5-7% se non controllato in acciaieria.

Il passaggio che evita sorprese in cantiere è richiedere una certificazione di collaudo con esami di trazione e analisi chimica. Costa poco (50-100 euro per partita) ma vale oro.

Domande rapide frequenti

Quanto deve sporgere una pensilina per stare stabile? La regola è massimo 1/3 della luce di appoggio. Se appoggia su un muro per 3 metri, la sporgenza non deve superare 1 metro.

Posso usare profili da impalcatura per una copertura esterna? No. I tubolari da impalcatura non hanno le certificazioni strutturali necessarie e il controllo qualità è inferiore.

Ogni quanti anni va manutenuta la verniciatura? Con clima temperato, ogni 12 anni. In zone marine, ogni 5 anni.

L’alluminio può sostenere la stessa pensilina che farebbe l’acciaio? Sì, ma con profili circa il 30% più grandi e peso simile.

Giorgio Bettoni

Giorgio ha diretto per 20 anni una piccola azienda di carpenteria metallica, seguendo personalmente la realizzazione di strutture per pergolati e pensiline. Unisce esperienza tecnica e attenzione ai dettagli, proponendo consigli pratici per migliorare gli spazi esterni.

Torna in alto